Lo scrittore belga-fiammingo David Van Reybrouck, autore di romanzi, poesia, testi accademici, vincitore di numerosi premi letterari, decide di affrontare un tema assai delicato per il Belgio: il suo passato coloniale. Partendo dai racconti del padre, vissuto a lungo nella Repubblica Democratica del Congo, l’autore intraprende un viaggio durato quasi un decennio, intervallato dallo studio di archivi storici e raccolte di testimonianze sull’ex-colonia belga. Diversamente dalle aspettative negative, dovute al rifiuto del Belgio di occuparsi del suo passato coloniale, il libro ha venduto più di 300,000 copie nella madrepatria dello scrittore ed è diventato un bestseller internazionale. La lettura scorre veloce e, dopo oltre 500 pagine, si giunge con rammarico alla conclusione.