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Vinitaly: il ruolo degli interpreti, in attesa dell’edizione del 2025

La data è di quelle importanti: dal 6 al 9 aprile 2025, nella cornice esclusiva della città di Verona, va in scena Vinitaly, Salone internazionale del vino e dei distillati. La manifestazione, giunta quest’anno alla 57esima edizione, rappresenta un evento fondamentale per il settore enologico, rivelandosi un’occasione di incontro preziosa per aziende, operatori e wine lover.

Anche quest’anno AMI sarà presente, offrendo il suo contributo allo standard linguistico dell’evento. Oggi vi proponiamo dunque uno sguardo “dall’interno” su Vinitaly, grazie all’esperienza di Valeria Zanconato, socia AMI che abbiamo già intervistato a proposito del ruolo dell’interprete per le Istituzioni dell’Unione Europea.

Vinitaly: origini e storia della manifestazione

Vinitaly è una delle kermesse più importanti del settore enologico, un vero e proprio biglietto da visita per le realtà del made in Italy e al contempo punto di riferimento a livello internazionale.

La sua data di fondazione risale al 1967, anno in cui – presso Palazzo della Gran Guardia a Verona – si tennero le Giornate del Vino Italiane. Nel tempo, la manifestazione ha registrato un’ascesa inarrestabile, estendendosi anche fuori dai confini nazionali. Oggi vanta diversi appuntamenti importanti in tutto il mondo; il calendario di Vinitaly Around the World è fittissimo per il 2025 e coinvolge i seguenti Paesi:

  • Cina;
  • India;
  • Brasile;
  • Kazakhstan;
  • Stati Uniti;
  • Serbia.

Alcuni numeri su Vinitaly

Da 57 anni Vinitaly è sinonimo di un coinvolgimento molto ampio di tutti gli operatori della filiera vitivinicola globale. A confermarlo sono i numeri (riportati su canali ufficiali) della manifestazione:

  • le ultime edizioni hanno registrato la partecipazione di oltre 4.000 espositori, provenienti da 35 Paesi;
  • i visitatori sono stati circa 130.000. Tra questi, si annoverano oltre 30.000 operatori del settore provenienti da tutto il mondo;
  • lo spazio espositivo vanta circa 100.000 metri quadrati dedicati a vini, distillati e prodotti gourmet.
  • nel solo 2023 sono stati organizzati più di 1.000 eventi collaterali, tra cui degustazioni, masterclass e conferenze.

Importanza del settore vitivinicolo in Italia

Il vino italiano è uno dei simboli della cultura e dell’economia nazionale, rappresentando uno dei prodotti iconici del made in Italy, al pari di prodotti tradizionali come la pasta e l’olio extravergine d’oliva.

ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) riporta alcuni dati che danno un quadro dell’importanza del comparto vitivinicolo in Italia; le statistiche sono relative al 2023:

  • il fatturato delle industrie è pari a 13,8 miliardi di euro;
  • l’export ha segnato un consumo di 21,4 mio hl;
  • la produzione è stata di 38 mio hl;
  • il consumo pro capite è stato di 37,4 ml.

In questo contesto, Vinitaly funge da piattaforma per valorizzare le diverse regioni vinicole del Belpaese, con un’attenzione particolare per le pratiche sostenibili e l’innovazione.

Sostenibilità e Innovazione

Negli ultimi anni, Vinitaly ha posto un forte accento sulla sostenibilità, con oltre il 20% delle cantine partecipanti impegnate in pratiche biologiche o biodinamiche. L’evento promuove inoltre l’uso di tecnologie innovative nella viticoltura e nella vinificazione.

Come ci conferma Valeria Zanconato sulla base della sua esperienza personale, “è un evento atteso non solo dai grandi produttori, ma anche dai piccoli viticoltori che vedono in questa manifestazione un’occasione unica di crescita e visibilità. Infatti, per un piccolo produttore, Vinitaly rappresenta una grande opportunità, un vero e proprio palcoscenico dove poter raccontare la propria storia, i propri valori e, naturalmente, i propri vini. Molti piccoli produttori si distinguono per pratiche vitivinicole sostenibili e innovative. Vinitaly offre una piattaforma per far emergere queste realtà, sensibilizzando il pubblico sulle scelte etiche e ambientali che caratterizzano il loro lavoro. Raccontare il proprio impegno verso la sostenibilità può fare la differenza nella scelta del consumatore e contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva.”

Perché partecipare a Vinitaly: un’occasione di visibilità

Partecipare a Vinitaly significa entrare in contatto con una vasta gamma di operatori del settore: importatori, distributori e appassionati del vino.

Ancora una volta prendiamo spunto dall’esperienza di Valeria Zanconato, che racconta quanto segue:

“per un piccolo produttore, che spesso fatica a farsi notare nel mare di etichette, questa fiera è un’occasione imperdibile per presentare le proprie creazioni. Ogni bottiglia diventa un messaggero della propria terra, delle proprie tradizioni e della passione che anima il lavoro in vigna.”

Aggiunge inoltre:

Vinitaly non è solo una fiera, ma anche un luogo di incontro. Per un piccolo produttore, stabilire contatti con altri viticoltori, enologi e professionisti del settore può aprire porte a nuove collaborazioni, scambi di idee e, perché no, anche opportunità di co-produzione.”

Vinitaly: un’occasione di formazione e condivisione

Vinitaly non è solo un luogo di vendita ma persino di formazione. Ogni anno vengono organizzati convegni, degustazioni e workshop che permettono ai produttori di apprendere nuove tecniche, rimanere aggiornati sulle tendenze di mercato e migliorare le proprie competenze.

L’accesso a queste risorse è cruciale per affrontare le sfide del settore e migliorare la qualità del prodotto finale.

Il risultato è un’atmosfera di fermento ed entusiasmo: chi partecipa è consapevole che Vinitaly è molto più di un evento. È un’opportunità di condivisione per stringere relazioni significative e apprendere dalle esperienze altrui e promuovere il vino italiano nel panorama internazionale.

Vinitaly e il ruolo degli interpreti per le imprese

Tra le tante figure professionali che assicurano il successo di questa grande kermesse non va trascurata l’importanza che riveste il ruolo degli interpreti per le imprese. Ci racconta Valeria Zanconato:

“Per gli interpreti Vinitaly è sicuramente un’esperienza unica e intensa che richiede una seria preparazione e conoscenza, non solo terminologica, di un settore complesso che va dalla viticoltura all’enologia, alle pratiche in cantina e al marketing.

Gli interpreti, soprattutto in questo evento, non sono solo “voce” di altri, ma mediatori di un processo di scambio culturale e commerciale. La loro esperienza riflette l’importanza della comunicazione in un contesto globale, dove il vino diventa non solo un prodotto da vendere, ma un veicolo di storie, tradizioni e passioni che attraversano confini. Questo lavoro richiede non solo abilità linguistiche, ma anche empatia e comprensione interculturale, elementi essenziali per costruire relazioni durature nel mondo del vino.”

Se desideri conoscere qualcosa di più su AMI e sui servizi dei suoi interpreti e traduttori presso manifestazioni come Vinitaly puoi contattarci al numero 02 86 45 04 62 oppure alla mail ami@milanointerpreti.net

Foto di Dirk Wohlrabe da Pixabay

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